"Tutti gli sport fanno bene se vengono praticati
quando si sta bene" assicura il prof. Mario Orlandi, cardiologo e
Responsabile della Commissione Medica della Federazione Italiana
Hockey e Pattinaggio "ma qualcuno in particolare, ed il pattinaggio è fra
questi, vengono considerati dai medici come terapia durante la convalescenza.
Personalmente consiglio ai miei pazienti che sono in grado di destreggiarsi
sulle rotelle di pattinare per almeno dieci chilometri al giorno".
Ed aggiunge il prof. Orlandi: "Bisognerebbe veramente creare spazi
per questo sport, che può tranquillamente essere praticato dai sei
ai sessant'anni".
dalla rivista STARBENE, maggio 1992
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Un altro illustre
accademico, il prof. Wlodzimierz Starosta, laureato all'Accademia
di Educazione Fisica di Poznan, esperto nel campo della motricità infantile,
nel suo "Le condizioni biosociali di allenamento sportivo di bambini
e di giovani" scrive che "la pratica del pattinaggio (a rotelle
o sul ghiaccio), grazie alla specificità dei movimenti richiesti
-su una superficie ridotta e mobile- è efficace nella prevenzione
di alcune malattie considerate effetti della civilizzazione: sviluppando
la fascia muscolare, blocca eccessivi scompensi della colonna vertebrale
e, rinforzando l'apparato di tendini e muscoli della pianta del
piede, previene l'appiattimento di quest'ultimo"e che:"assicura
una completa educazione motoria del bambino, nei suoi livelli più importanti,
finalizzata ad un armonioso sviluppo fisico."
Il prof. Starosta è convinto che il pattinaggio sia uno sport
completo anche perché "può essere utilizzato per vari scopi:
ricreazione, riabilitazione, sport agonistico."
da SCUOLAINFORMA, supplemento a SdS, rivista
di cultura sportiva, n. 30 luglio/settembre 1994
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