20 luglio
Il grande successo, quello che ogni atleta
si augura di raggiungere almeno una volta nella carriera, era
nell’aria ed è arrivato puntualmente: MARTINA
MORRA (Blue Roller) e NEMIO GIULIANO (Murialdo Rivoli) sono
campioni italiani di “coppia danza”.
I Campionati Federali riservati alle cat. Divisione Nazionale
si sono tenuti a Valdagno (VI) ed hanno visto impegnati gli
atleti del singolo maschile femminile (alle prese con il libero
e la combinata), della “coppia danza” e della “coppia
artistico”: oltre 400 gli atleti scesi in gara, 24 i
titoli tricolore assegnati.
Ha rappresentato la Blue Roller MARTINA MORRA, vent’anni,
da quattro dedita alla disciplina della “coppia danza” che
pratica con Nemio Giuliano tesserato per il Murialdo di Rivoli.
Che questa fosse la “loro” stagione lo si era
intuito fin dal debutto ai Campionati Regionali, che hanno
vinto con una facilità disarmante. Martina e Nemio hanno
confermato il loro stato di forma ed il bagaglio tecnico raggiunto
vincendo al “Memorial Filippini” ed ai Campionati
Nazionali Uisp … sempre con prestazioni valutate con
punteggi altissimi.
Martina e Nemio hanno affinato, in questi anni, il loro unisono
fino a pattinare quasi fossero un tutt’uno, con una perfetta
sincronia di movimenti che arricchisce ulteriormente la qualità dei
loro gesti tecnici. Con l’esperienza e con le affermazioni
hanno acquisito poi sicurezza e fiducia nei loro mezzi, che
traducono con facilità in grinta e sicurezza nell’affrontare
competizioni e avversari.
A Valdagno hanno terminato le due danze obbligatorie (un blues
ed un tango) con la maggior somma di punteggio, anche se la
bizzarra classifica dei piazzamenti li ha sistemati al secondo
posto … ma solo provvisoriamente.
Nella danza libera, il loro autentico cavallo di battaglia,
si sono scatenati e si sono presi la vittoria, la medaglia
d’oro ed il titolo di “campioni Italiani” mettendo
fra loro e gli udinesi secondi classificati ben 6 punti e 60
centesimi.
“Abbiamo sentito l’inno di Mameli altre volte -
commenta Martina - ma mai dal gradino più alto del podio
e mai sapendo che le sue note erano tutte per noi. Personalmente
ho provato un’emozione unica che ha cancellato magicamente
tutta la fatica che il traguardo tricolore è costato
nel tempo.”
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