Rivoli(TO), 17
febbraio 2009
Prima gara stagionale per la Blue Roller e
prime, confortanti gratificazioni per lo Staff Tecnico. Quattro
atleti (su cinque) sul podio. Sul gradino più alto del
podio anche le due coppie danza.
Una Rappresentativa composta di 5 atleti nel singolo -accompagnati
da Mauro Costarella, Federica Bergamini e Chiara Baldi- e di
2 coppie danza hanno aperto la stagione agonistica 2009 partecipando
alla VI^ edizione del Trofeo Nazionale “Città di
Rivoli”.
Alla competizione hanno partecipato 56 atleti appartenenti
a 12 società: 4 piemontesi, 6 emiliane e 4 lombarde.
Una partecipazione quella dei “blues” risultata
nel complessivo molto, molto confortante: tutti gli atleti
hanno dimostrato una ottima padronanza dei propri esercizi,
dei quali hanno fornito esecuzioni pressoché perfette
sia dal lato stilistico sia nel contenuto tecnico. Pochissimi
gli errori; al contrario, in grande evidenza l’interpretazione
musicale.
Si sono aggiudicate con perentorietà e con grande sicurezza
una splendida vittoria le due bravissime:
- Nicole Sudano, fra
gli Allievi A
- Gaia Fucci, fra gli Allievi B
Medaglia d’argento per il talento emergente Federico
Trento (Allievi A); medaglia di bronzo per una applaudita Noemi
Stratta (Cadetti). E, per finire, 4° posto per Michelangelo
Genco (Allievi A).
Stesso discorso per le due coppie danza, entrambe vittoriose
nelle rispettive categorie:
- Chiara Armigliato/Giuseppe Baldi,
1° fra gli Juniores
- Marina Morra/Nemio Giuliano, 1° fra
i Divisione Nazionale D
Le due coppie danza sono formazioni miste Murialdo Rivoli/Blue
Roller Asti e sono ormai delle affermate realtà nella
disciplina specifica, capaci di ben figurare a qualsiasi appuntamento
agonistico:
- Martina Morra/Nemio Giuliano hanno vinto il Trofeo
delle Regioni 2008;
- Chiara Armigliato/Giuseppe Baldi
hanno vestito due volte la maglia della nazionale, ed in
bacheca espongono
una medaglia
d’argento vinta lo scorso ottobre all’Open
Internazionale di Danza di Hettange Grande (Francia).
“L’appuntamento di Rivoli - commentano
gli Allenatori - era per noi soprattutto una verifica di
quanto una struttura regolamentare possa agevolare la formazione
e la crescita degli
agonisti. E sono stati evidentissimi i miglioramenti ottenuti
in soli pochi mesi nella velocità della pattinata, ma
anche nella padronanza dei riferimenti per l’esecuzione
dei salti e delle trottole.
Abbiamo visto finalmente i nostri atleti affrancati dal dover
adattare il proprio disco di gara ed improvvisare l’utilizzo
di spazi per loro non abituali.”
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